La scorsa settimana ho iniziato a parlarvi della neurocosmesi, un ramo innovativo della cosmetica che punta a migliorare il benessere della pelle attraverso la connessione con il nostro sistema nervoso. Ho anche menzionato uno dei prodotti più apprezzati nel mio istituto, il Bliss Oil, particolarmente richiesto da molte donne, soprattutto in menopausa. Cliccando sul link qui di seguito puoi risalire al mio contenuto precedente https://www.facebook.com/reel/916743550442287
Oggi voglio approfondire l’argomento, perché il Bliss Oil non è l’unico neurocosmetico a disposizione. Ma cosa rende questi prodotti così speciali?
Pelle e cervello: un legame profondo
Per capire la neurocosmesi, dobbiamo partire da un fatto affascinante: le cellule della pelle e quelle del sistema nervoso hanno un’origine comune. In fase embrionale, sono come “gemelle separate alla nascita”. Anche se nel corpo si trovano in punti diversi, rimangono collegate e comunicano tra loro.
Questo significa che ciò che succede a livello emotivo o mentale può influenzare la nostra pelle. Pensate a quando siamo stressati: quante volte questo si manifesta con problemi cutanei come dermatiti, psoriasi o acne? La pelle diventa uno specchio del nostro stato interiore, mostrando segnali visibili di qualcosa che sta succedendo “dentro”.
Possiamo paragonare il nostro cervello a una centralina di controllo, come quella di un’auto. Quando qualcosa non funziona correttamente, la centralina accende una spia di avvertimento. Nella macchina, se non cambiamo l’olio, prima o poi rischiamo danni al motore. Allo stesso modo, quando la nostra pelle “accende una spia” – magari con rossori, secchezza o ritenzione idrica – è il nostro cervello che ci sta mandando un messaggio: c’è qualcosa su cui dobbiamo intervenire.
Le cause del sovrappeso e il ruolo della neurocosmesi
Un esempio interessante del potenziale della neurocosmesi riguarda i prodotti per il dimagrimento. Il sovrappeso, infatti, è spesso legato a cattive abitudini alimentari e alla mancanza di esercizio fisico. Un consumo eccessivo di alimenti ricchi di grassi, colesterolo, zuccheri o sale è una delle cause principali, ma non va dimenticato che ci sono anche fattori interni che contribuiscono al problema.
Tra questi, troviamo disfunzioni a livello di organi come il fegato o ghiandole come la tiroide. Inoltre, il senso della fame non è influenzato solo da necessità fisiologiche, ma anche da aspetti emotivi. Mangiare è spesso associato a un senso di piacere o golosità, ed è qui che entra in gioco un fattore importante: l’emotività.
L’effetto antistress e il comportamento alimentare
Lo stress è uno dei principali fattori che influenzano il comportamento alimentare. Quando siamo sotto stress, il nostro corpo rilascia cortisolo, un ormone che può:
- Aumentare l’appetito, stimolando il desiderio di cibi ricchi di zuccheri e grassi.
- Indurre fame emotiva, portandoci a mangiare non per necessità fisica ma per compensare il disagio emotivo.
- Alterare il normale funzionamento degli ormoni che regolano l’appetito, come la grelina (che stimola la fame) e la leptina (che favorisce la sazietà).
I neurocosmetici con effetto antistress possono aiutare a rompere questo ciclo negativo:
- Riducono il cortisolo: Grazie ai principi attivi che rilassano il sistema nervoso, abbassano i livelli di stress e, di conseguenza, limitano gli effetti del cortisolo sull’appetito.
- Migliorano il benessere emotivo: L’uso di aromi specifici o molecole bioattive stimola i centri del piacere nel cervello, riducendo la fame emotiva.
- Regolano l’appetito: Un cervello rilassato invia segnali più equilibrati al corpo, favorendo una gestione più naturale del senso di fame e sazietà.
Come funziona la neurocosmesi?
La neurocosmesi si basa su una comunicazione bidirezionale tra pelle e cervello. Se il cervello invia segnali al corpo per trattenere l’acqua (ad esempio in caso di infiammazione), la pelle può manifestare ritenzione idrica. Utilizzando un neurocosmetico specifico, possiamo inviare un messaggio di risposta al cervello per modulare quel processo, per revocare il messaggio proprio grazie alla similarità delle cellule. È come dire alla centralina: “Ho fatto il cambio dell’olio, spegni la spia!”.
Tutto questo non è magia, ma neuroscienza. I neurocosmetici utilizzano molecole che dialogano con il nostro sistema nervoso. Alcuni agiscono direttamente sulla pelle, altri sfruttano canali come l’olfatto, una via diretta al cervello che può influenzare i centri dell’umore e migliorare il nostro benessere generale.
Un approccio integrato al benessere
È importante ricordare che la regolazione dell’appetito e del peso corporeo dipende da molteplici fattori: alimentazione, attività fisica e stato emotivo. L’utilizzo di neurocosmetici non può quindi essere considerato una soluzione unica, ma va inserito in un approccio integrato al benessere personale.
Nel mio prossimo post, vi presenterò un programma completo finalizzato al dimagrimento, che combina l’uso di neurocosmetici con una strategia di benessere più ampia e mirata.
Vi invito quindi a continuare a seguirmi anche attraverso le mie pagine social.
A presto.
Emanuela


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