Prima parte

La personalità è l’insieme dei tratti caratteristici che identificano una persona…quello che appare di noi.
Ma è la realtà?…NI
Non voglio dire che la personalità sia una menzogna, ma ha i crismi della costruzione.
La personalità è data dall’insieme di due elementi: TEMPERAMENTO e CARATTERE.
La lingua italiana fa un pò di confusione perchè personalità, temperamento e carattere sono termini che indicano un pò tutti la stessa cosa; in realtà si riferiscono a cose diverse.
Il temperamento rappresenta il nostro sistema operativo installato randomicamente dalla nascita. E’ un insieme di caratteristiche di una persona che non hanno carattere ereditario e che, al momento della nascita, vengono distribuite a caso.
Il carattere , parola che deriva dal greco KARAKTER e che significa scalpello, può essere considerato come l’insieme delle caratteristiche acquisite, in base alle esperienze di vita, l’educazione, l’ambiente famigliare, le influenze sociali e culturali, e che ci hanno modellato. Usando nuovamente una terminologia informatica , il carattere rappresenta tutte le app.
Il temperamento è l’elemento fondante della persona, il carattere completa, modifica e lima il temperamento per renderci persone socialmente più accettabili.
Il temperamento è la nostra parte più autentica e sai quando siamo assolutamente veri? Nei momenti di stress e di pressione, poichè in queste situazioni siamo più inclini a reagire istintivamente , senza filtri.
Chi fu il primo a parlare di temperamenti?
IPPOCRATE, quello su cui giurano i medici, circa 2500 anni fa. Lui ha scritto diversi trattati di medicina e alcuni di questi sono tutt’ora disponibili.
Medico di straordinaria abilità e curiosità, esplorava i misteri del corpo umano. Nella sua ricerca di conoscenza non esitava a farsi mandare, anche pagando, i cadaveri delle battaglie…il suo prezioso materiale di studio. Li apriva con il bisturi, li osservava e su una pergamena annotava cosa vedeva.
Ad un certo punto della sua vita, in una di queste pergamene scrisse di una scoperta rivoluzionaria: la teoria dei temperamenti. Egli intuì che all’interno di ogni individuo fluivano 4 umori (liquidi):
- SANGUE
- FLEGMA (liquido celebrale)
- BILE GIALLA
- BILE NERA
Con questa teoria, che lo rese famoso in tutto il mondo ( molto più delle sue altre teorie mediche), arrivò a dire che se all’interno di un corpo si rileva una dominanza di SANGUE significa che il temperamento è sanguigno, passionale. Nel caso in cui, invece, si rileva una presenza, maggiore del normale, di FLEGMA il temperamento è flemmatico, controllato, pacato mentre, in caso di presenza, maggiore del normale, di BILE GIALLA (in greco antico bile si dice CHOLE’) allora il temperamento è collerico, irascibile.
E nel caso di maggiore presenza del normale di BILE NERA? In questo caso è un pò un problema perchè dove avesse visto la bile nera non è dato sapere. Facciamo finta che l’abbia vista. In questo caso (in greco antico nero si scrive MELAS) il temperamento è melanconico, sognatore.
Nonostante queste teorie non fossero basate su evidenze ,nemmeno simil scientifiche, affascinarono ed ispirarono generazioni di medici. Centinaia di anni dopo, intorno al 1920/1930, un pioniere della mente umana, lo psicoterapeuta svizzero Jung (rivale di Froid), decise di esplorare la veridicità di queste teorie. Ovviamente scoprì che la teoria non era del tutto precisa, diciamo cosi, perchè non c’era correlazione tra i fluidi corporei e i comportamenti delle persone (quindi non serviva aprire nessuno). Ad ogni modo, ispirato da Ippocrate sviluppò concetti che contribuirono significativamente alla comprensione della personalità umana e una delle sue pubblicazioni più conosciute è “Psychological Types” (Tipi psicologici). Da qui in poi tonnellate di teorie sempre più efficaci.
Ci sono diversi modelli; uno dei più famosi è ColorQ : 4 colori, 4 temperamenti e quindi 4 modi diversi di vivere lo stress.
ATTENZIONE! Le persone si stressano anche solo nello scegliere tra Coccolino e Perlana. Siamo stressati per tutto! Basta guardare le persone al volante.
La distribuzione dei temperamenti a livello mondiale, su 110 milioni di persone testate in 105 paesi del mondo, è interessantissima: quando sono stati distribuiti i temperamenti è stato fatto in modo ineguale.
- 46% ORO praticamente i dominatori del mondo
- 27% ROSSO
- 17% VERDE
- 10% BLU
Che ci crediate o no, in tutti 105 paesi testati, la percentuale è la stessa.
La cosa più divertente è che non esiste un temperamento più femminile o più maschile; sono tutti 50 e 50. L’unica differenza è all’interno del temperamento ORO in cui c’è un 51, 2% . A favore di? … Sinceramente non ricordo. Vabbè, è poca roba.
Ah, non c’è un temperamento migliore o peggiore.
Probabilmente, dopo aver letto queste percentuali, se chiedessi cosa preferiresti essere, la maggior parte mi risponderebbe BLU perchè essere unici, o quanto meno rari, fa figo.
In realtà la risposta corretta non esiste anche perchè ci teniamo il temperamento che ci capita.
Ma esisterebbe una risposta di comodo: conviene essere ORO.
Se sei BLU le persone non vedono le stesse cose che vedi tu: 9 persone su 10 non la pensano come te, si emozionano per cose diverse, affrontano le situazioni con un punto di vista diverso, parlano un linguaggio diverso dal tuo.
Un’altra cosa che va specificata è che noi siamo un mix dei 4 colori, ma tutti siamo connotati in modo predominante da due stili, il colore PRIMARIO e il colore SECONDARIO o di BACK UP
- ORO con BACKUP BLU o VERDE
- ROSSO con BACKUP BLU o VERDE
- BLU con BACKUP ORO o ROSSO
- VERDE con BACKUP ORO o ROSSO
Direi che per ora è tutto!
Se vi siete incuriositi seguiranno altri 4 articoli dove vi racconterò dei 4 temperamenti in maniera più specifica per sottolineare soprattutto come ciascuno di questi temperamenti determini un approccio diverso nei confronti del mondo della bellezza e del benessere.
Buona lettura. A presto.
Emanuela

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